Ciao, Paolo!

Queste pagine sono per te ... e per Nicoletta naturalmente.
Vi sono le tue fotografie personali e con i tuoi familiari, quelle che documentano i tuoi viaggi.
Sono testimoniate le tue scelte di vita e quelle politiche. Con l'esperienza
nella Redazione de "La Zzotta". E il tuo amore per la tua Sicilia e per la tua città, Sciacca,
per le sue bellezze, le sue caratteristiche, le sue tradizioni, le sue persone.

Vi sono anche i messaggi che ti hanno rivolto con affetto alcuni tuoi amici.
Nicoletta ha avvisato tutti gli amici e i compagni di Sciacca, così molti hanno potuto venire qui a trovarti
e a lasciarti un pensiero. Chi ha voluto scriverti ha indirizzato una mail alla tua Nicoletta.
Ciò che ti hanno scritto, infine - come Nicoletta ha voluto -, è pubblicato in queste pagine.

Un grande abbraccio da Angela che ti vuole bene e mantiene le promesse...


Dormono sulla collina
Testo di Fabrizio De André e Giuseppe Bentivoglio
Musica di Fabrizio De André e Nicola Piovani
 

Dove se n'è andato Elmer
che di febbre si lasciò morire
Dov'è Herman bruciato in miniera.
Dove sono Bert e Tom
il primo ucciso in una rissa
e l'altro che uscì già morto di galera.
E cosa ne sarà di Charley
che cadde mentre lavorava
e dal ponte volò e volò sulla strada.

Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.

Dove sono Ella e Kate
morte entrambe per errore
una di aborto, l'altra d'amore.
E Maggie uccisa in un bordello
dalle carezze di un animale
e Edith consumata da uno strano male.
E Lizzie che inseguì la vita
lontano, e dall'Inghilterra
fu riportata in questo palmo di terra.

Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.

* * *

Il testo che state ascoltando finisce qui, ma la poesia continua
e il testo viene proposto di seguito per intero.
i versi inseriti in rosso sono un'ideale aggiunta a quelli cantati da De Andrè,
e li dedico con affetto a Paolo. [Angela a Paolo per il 23 ottobre 2010]

Anche Paolo ora dorme sulla collina...
ed è sempre presente nei nostri pensieri.

Dov'è andato Saladino
per cui il male fu feroce,
Paolo dagli occhi ridenti
dei popoli del mondo
l'animo rispettava.
La sua bandiera rossa in mano,
grandi speranze in cuore;
convinceva con dolcezza,
sapeva capire e guardare lontano.

* * *

Dove sono i generali
che si fregiarono nelle battaglie
con cimiteri di croci sul petto
dove i figli della guerra
partiti per un ideale
per una truffa, per un amore finito male
hanno rimandato a casa
le loro spoglie nelle barriere
legate strette perché sembrassero intere.
 

Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.

Dov'è Jones il suonatore
che fu sorpreso dai suoi novant'anni
e con la vita avrebbe ancora giocato.
Lui che offrì la faccia al vento
la gola al vino e mai un pensiero
non al denaro, non all'amore né al cielo.
Lui sì sembra di sentirlo
cianciare ancora delle porcate
mangiate in strada nelle ore sbagliate
sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di liquore
"Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?"

[Il brano musicale è una citazione di Fabrizio De Andrè dalla Spoon River Anthology (Antologia di Spoon River)
del poeta americano Edgar Lee Masters, tradotto per la prima volta in Italia nel 1941 da Fernanda Pivano]

22 ottobre 2009: Per Paolo Saladino
e per tutti coloro che l'hanno conosciuto e amato...   >>>  (leggi tutto)